Trixo Logo Alternate
videogiochi

I Videogiochi puntano sugli Abbonamenti: I Gamer approveranno?

L’industria dei videogiochi sta vivendo una trasformazione significativa con l’introduzione dei servizi di abbonamento. Questo cambiamento potrebbe rappresentare un punto di svolta per il settore.

La transizione ai servizi di abbonamento

Negli ultimi anni, la proprietà dei media è diminuita, con i consumatori di musica, televisione e cinema che si sono adattati allo streaming. Con la crescita degli abbonamenti nel settore del gaming, una transizione simile sembra inevitabile.

Nel 2023, Netflix ha lanciato i primi test pubblici dei suoi giochi in cloud in Canada e nel Regno Unito. Quest’anno, l’azienda sta intensificando i suoi sforzi nel mercato globale dei videogiochi, replicando il modello di business che ha rivoluzionato i settori del cinema e della televisione. Questo movimento rappresenta una grande opportunità di guadagno, considerando l’aumento dell’interesse per i servizi di abbonamento nel mondo del gaming.

L’espansione dei servizi di abbonamento

La tendenza verso il formato di abbonamento non è nuova; è iniziata quasi due decenni fa con il passaggio dai formati fisici a quelli digitali. Secondo gli esperti, è ormai inevitabile che il futuro del gaming sia basato sugli abbonamenti.

La suite di giochi ispirati ai programmi televisivi di Netflix si unisce alle offerte di altre piattaforme di streaming, come Apple Arcade e Amazon Luna. Inoltre, tutte le principali console di gioco offrono giochi in pacchetti di abbonamento, come PlayStation Plus, Xbox Game Pass e Nintendo Switch Online. Anche gli sviluppatori di giochi, tra cui Ubisoft Plus ed EA Play, stanno adottando questo modello.

Un nuovo modello di engagement dei videogiochi

Il modello di business basato sulle vendite unitari sta lasciando il posto a un modello basato sull’engagement. I giochi sono sempre più monetizzati attraverso acquisti in-game e pubblicità, il che rende l’abbonamento un’opzione più attraente sia per i consumatori che per le aziende.

Ad esempio, documenti trapelati da Microsoft nell’ottobre 2022 mostrano che l’azienda prevede di raggiungere 110 milioni di abbonati a Game Pass entro il 2030, rispetto ai 30 milioni attuali. L’acquisizione di Activision Blizzard per 69 miliardi di dollari potrebbe accelerare questo obiettivo, portando alcuni dei franchise di giochi più popolari nel loro catalogo di abbonamenti.

Il cambiamento nelle abitudini dei giocatori

Un rapporto di ottobre 2023 di MiDIA Research ha mostrato che c’erano oltre 180 milioni di abbonamenti attivi nel 2023, con una previsione di crescita a 318,5 milioni entro il 2030. Questo indica un cambiamento significativo nelle abitudini dei consumatori di giochi.

Karol Severin, senior games analyst e VP di data di MiDIA Research, spiega: “Abbiamo assistito a una grande transizione nell’industria dei giochi, passando da un modello basato sulle vendite unitari a un modello basato sull’engagement.” Questo nuovo modello di engagement potrebbe portare a una crescita più rapida degli abbonamenti rispetto alle vendite di giochi tradizionali.

Benefici per gli sviluppatori di videogiochi indipendenti

Il modello di abbonamento potrebbe anche avvantaggiare i piccoli sviluppatori di giochi, offrendo una fonte di entrate garantite e un pubblico più ampio. Joost van Dreunen, professore alla Stern School of Business della NYU, afferma che questo modello potrebbe essere un antidoto al sistema dominato dai titoli di successo.

La sfida della proprietà

Nonostante l’aumento degli abbonamenti, la proprietà dei giochi non scomparirà completamente. I consumatori continueranno a pagare per i giochi di punta non inclusi nei pacchetti di abbonamento al momento del lancio. Tuttavia, il trend verso gli abbonamenti è inarrestabile a lungo termine.

Severin suggerisce che i consumatori continueranno a spendere per i giochi di alta qualità, ma alla fine, il modello di abbonamento prenderà il sopravvento. Van Dreunen aggiunge che le generazioni più giovani hanno un diverso approccio alla proprietà, preferendo il noleggio e l’uso temporaneo rispetto all’acquisto definitivo. Rimani aggiornato!

Condividi questa notizia!
Facebook
WhatsApp
LinkedIn
Twitter
Telegram
Email